Come scegliere le piastrelle di ceramica

Scegliere la destinazione d’uso
Prima dell’acquisto di piastrelle di ceramica bisogna valutare attentamente la loro destinazione d’uso e optare per i prodotti più adatti ai singoli ambienti domestici. Per meglio orientarsi esiste la tabella PEI: si tratta di uno standard che definisce la resistenza all’abrasione superficiale della piastrella ed è suddiviso in cinque classi. Si va dalla prima, per prodotti destinati ad ambienti con traffico leggero (come bagni e camere da letto), alla quinta, per prodotti destinati a traffico molto intenso (edifici industriali). Allo stesso modo si può valutare anche l’indice di scivolosità.

Scegliere la misura delle piastrelle
Per locali piccoli è consigliabile l’utilizzo di piastrelle di grandi dimensioni così che l’ambiente sembrerà più grande; l’utilizzo di fughe ridotte a 2-3 mm aumenta ulteriormente questa sensazione. Per ambienti piccoli, inoltre, è consigliabile la scelta di colori chiari. In generale le piastrelle di grande formato (da 60×60 cm in su) conferiscono una certa leggerezza alla stanza e uno stile decisamente contemporaneo. Per un effetto ancora più moderno si può optare per una posa modulare mescolando formati diversi.

Quante piastrelle ordinare?
Per rispondere a questa domanda occorre conoscere l’estensione della superficie da rivestire e avere già stabilito la tipologia di posa. Le piastrelle vengono vendute al metro quadro. Tenendo conto che anche un lotto di piastrelle di prima scelta può contenere alcuni pezzi difettosi e che ci saranno comunque degli scarti, conviene ordinare un quantitativo di piastrelle superiore mediamente del 10-15% rispetto alla superficie da rivestire anche per poter conservarne alcune per eventuali riparazioni o contestazioni future. Il quantitativo va valutato scrupolosamente al momento dell’ordine, poiché, nel caso di un ordine successivo, non è detto che il prodotto disponibile sia perfettamente omogeneo con quello già utilizzato.

Chiedere un preventivo particolareggiato
È buona norma chiedere al posatore un preventivo particolarmente particolareggiato ricordando che a lui spetta impostare e organizzare il cantiere di posa; verificare le superfici da piastrellare e prepararle opportunamente; verificare accuratamente le misure, gli squadri, la verticalità delle pareti, eventuali pendenze dei pavimenti e prendere, se del caso, i necessari provvedimenti; verificare i materiali segnalandone eventuali difetti prima della posa; ottimizzare il piano di posa; preparare la malta o gli adesivi, procedere all’applicazione delle piastrelle, al riempimento delle fughe e alla pulizia finale della superficie.

Fonte: guidaedilizia.it

Condividi