La scelta dei materiali per l’isolamento a cappotto

La realizzazione dell’isolamento termico cosiddetto “a cappotto” è pratica sempre più diffusa. I materiali utilizzati per l’isolamento a cappotto degli edifici sono molteplici e sono differenziabili in:

  • materiali isolanti sintetici;
  • materiali isolanti di origine minerale;
  • materiali isolanti naturali. 

La valutazione della convenienza nell’utilizzo di un materiale passa attraverso numerosi fattori. Valutazioni relative alla capacità di isolamento termico per le soluzioni a cappotto vengono fatte per lo più considerando la conducibilità termica e la densità dei materiali. La conducibilità termica (o conduttività termica, indicata con λ o k) misura la capacità di un materiale a trasmettere il calore. Nello specifico, la conducibilità termica indica il rapporto tra il flusso di calore e la differenze di temperatura tra esterno e interno. Più è alto il suo valore, meno il materiale è isolante. La conducibilità termica è un valore che dipende dalla natura del materiale, non dalla sua forma. La densità del materiale influenza lo sfasamento temporale, ovvero l’inerzia termica della parete. Solitamente è preferibile ricorrere ad isolanti caratterizzati da elevata densità (> 130kg/mc) Consulta una tabella con i valori di conducibilità termica e densità dei materiali isolanti. Tralasciando in questa sede la trattazione dei ponti termici e della loro soluzione facciamo una panoramica dei principali materiali per l’isolamento a cappotto.

Materiali sintetici per l’isolamento a cappotto

Quando parliamo di materiali sintetici in tema di isolamento termico si indicano nello specifico prodotti derivati dalla lavorazione del petrolio, ma con un buon rapporto qualità-prezzo (prestazioni-investimento).

Tra i principali materiali sintetici in uso per l’isolamento a cappotto si trovano il polistirolo espanso (EPS) e il polistirene estruso (XPS).

Il polistirolo e il polistirene sono di facile reperimento in quanto sul mercato da decenni, si presentano in lastre di diverso spessore, già pronte alla posa che avviene mediante collanti e tasselli di fissaggio.

I vantaggi dell’utilizzo dei materiali sintetici per l’isolamento a cappotto:

  • Conducibilità termica (lambda) bassa, intorno a 0,03 W/mK;
  • Economicità del materiale;
  • Facile reperibilità del materiale e di aziende esperte nella posa;

Tra gli svantaggi sono invece da elencare, la difficoltà di smaltimento, il fatto che sia un derivato del petrolio, la leggerezza del materiale che implica un ridotto sfasamento termico, condizione sfavorevole nei climi caldi, il non ottimo comportamento al fuoco in quanto il materiale è facilmente infiammabile e soggetto a colatura se esposto a elevate temperature e la scarsa resistenza meccanica.

Materiali di origine minerale per l’isolamento a cappotto

Sull’onda dei principi della sostenibilità hanno fatto ingresso sul mercato dei materiali isolanti anche prodotti “naturali”. Si tratta del legno, del sughero, della cellulosa e della lana di pecora, dunque di materiali di origine vegetale o animale che per metodi di produzione e provenienza sono ecologici, ecosostenibili e riciclabili. Questa tipologia di prodotti garantisce un buon isolamento termico, una lunga durata, ma costi lievemente più alti in virtù della filiera e delle proprietà intrinseche dei materiali. 

La fibra di cellulosa e la lana di pecora sono materiali isolanti che presentano ancora alcuni problemi di posa tra i quali lo schiacciamento nel tempo se in posizione verticale, il deperimento del materiale in presenza di umidità, i costi elevati.

Il sughero è un materiale isolante di origine vegetale dalle straordinarie caratteristiche fisico-chimiche. Viene ottenuto dal quercus suber e prodotto prevalentemente in Portogallo, paese che detiene il primato della produzione mondiale. Leggi un approfondimento sui vantaggi e svantaggi dell’applicazione dei pannelli di sughero in edilizia. 

Più diffuse sono le lane di legno e le fibre di legno ricavate direttamente da fibre di legno unite mediante collanti e resine e compresse in modo differente per fornire al posatore pannelli o rotoli di materiale isolante a seconda della densità ottenuta.

I pregi della lana di legno sono:

  • protezione in caso di incendio;
  • buono sfasamento termico se si utilizzano lastre ad elevata densità (ottimo per utilizzi in copertura);
  • facilità di posa, soprattutto in edifici realizzati con tecnologia XLAM o a telaio.

La criticità del materiale è ad oggi il lambda superiore rispetto ai materiali sintetici (variabile tra 0,04 e 0,06 W/mK). Sono quindi necessari maggiori spessori del materiale per ottenere le medesime prestazioni energetiche, con un relativo aumento del costo.

Qualunque sia il materiale che si sceglie di utilizzare, è fondamentale assicurarsi che la posa in opera degli isolanti per il cappotto termico venga effettuata da aziende esperte del campo o da operai che sappiano posare i materiali a regola d’arte.

Fonte: Architettura Ecosostenibile

Condividi